Dopo un'attenta ricerca e dopo una lunga sperimentazione con varie tipologie diverse di legno, abbiamo deciso di lavorare principalmente con tre essenze lignee, che ci hanno subito conquistato per la loro bellezza e le caratteristiche uniche. 

 

 

Ebano

L'ebano è un legno pregiato e splendido, che rapisce per il suo colore nero, insolito e intenso. La qualità che abbiamo deciso di utilizzare proviene dall'Africa Centrale e per questo motivo è anche chiamato "ebano del Gabon" (diospyros crassiflora). Estremamente compatto e pesante, questo legno richiede una lavorazione lenta, paziente e meticolosa che regala però risultati straordinari, una volta levigato e lucidato. 

 
 

 

Radica

La radica proviene da un arbusto sempreverde chiamato erica arborea, che cresce solo allo stato selvatico nelle zone della macchia mediterranea. La parte che viene definita radica è la massa tondeggiante e nodosa che si sviluppa sotto terra, alla base dell'arbusto, e viene definita anche "ciocco" . Estremamente compatta e leggera, è un legno pregiato utilizzato prevalentemente per la realizzazione di pipe, grazie alla sua incredibile resistenza al fuoco. Per sviluppare al meglio queste caratteristiche, il ciocco necessita di una lunga stagionatura, che dura circa 4 anni in ambienti a temperatura controllata. Il suo colore spazia dal biondo chiaro alle tonalità del pesca e del nocciola e i disegni delle venature variano in modo significativo in base all'angolo di taglio. 

 

 

 

Salice

Conosciuto ed apprezzato fin da epoche remote, il salice è stato per millenni un elemento insostituibile nella quotidianità. Le sue incredibili doti di flessibilità, resistenza e leggerezza permettevano la facile realizzazione di piccoli manufatti essenziali per la vita dell’uomo: prima semplici intrecci, poi cesti e successivamente gabbie, nasse e legature di ogni tipo. A differenza delle altre tipologie di legno, che vengono lavorate con la tecnica dell'intaglio e partendo da un blocchetto di materiale, il salice richiede una lavorazione particolare: di questa pianta, infatti, utilizziamo solo i rami. Se le piante di salice vengono potate regolarmente, sviluppano rami dritti e sottili, detti polloni, che nascono direttamente dal tronco principale. Questi rami, accuratamente selezionati in base alle dimensioni e alla mancanza di imperfezioni, subiscono un processo di lavorazione che abbiamo messo a punto col tempo e con varie sperimentazioni: vengono infatti privati della corteccia, messi in ammollo per diversi giorni e poi fatti essiccare su una forma apposita. La qualità di salice che abbiamo deciso di utilizzare, dopo vari esperimenti, è il Salix Nigra.