Il Crisoprasio

Crisoprasio

Avete presente quegli oceani tropicali, dove le acque sono verdi, intorbidite dalla corrente e magari punteggiate da qualche alga che ondeggia tranquilla? 

Ecco, il crisoprasio a me fa questo effetto. 
Fa l'effetto di un'immersione totale in un verde lattiginoso e dai suoni ovattati, dove tutto è sospeso, leggero e noncurante della tua presenza. 

Ma cos'è il questo minerale dal nome complicato?

Il crisoprasio non è altro che la varietà verde del calcedonio e appartiene alla macro famiglia dei quarzi. Il suo colore intenso è dovuto alla presenza di ossido di nichelio e proprio la sua forte cromaticità gli ha assicurato una fama che si perde nel tempo: Plinio ne era un grande amante, così come Federico II di Prussia che amava circondasi di queste gemme. 


Una curiosità?


Il suo nome deriva dal greco χρυσός «oro» e πράσον «porro», quindi letteralmente "porro dorato". Lo so, scegliere proprio il porro per indicare il concetto di verde è strano, ma gli antichi greci di stranezze ne avevano parecchie, quindi non entrerò nel merito della scelta. Sull'oro, invece, è più facile: spesso all'interno delle formazioni di crisoprasio sono presenti inclusioni di pirite, i cui riflessi metallici ricordano quelli dell'oro. Da qui deriva questo strano nome che, per quanto particolare, è comunque più accattivante della sua traduzione originale... non trovate?